Preghiera
27/01/2018
18.15
Suzzara - Immacolata Concezione della B.V.M.
Riprendiamo alcuni passaggi di un articolo di Marina Corradi, nota giornalista di Avvenire, sulla giornata della memoria.
“Siamo ormai, quasi tutti, di quelli che non c’erano, sotto le bombe, o sul "Don", o atterriti di fronte alle prime immagini dei "campi di sterminio" "nazisti". Noi non c’eravamo, e i nostri figli, poi, ancora più lontani da quegli anni; guardano le immagini sfocate dei vecchi "cine-giornali", sentono nominare Auschwitz, mentre il tempo, inesorabilmente, confonde e allontana…Nel "Giorno della Memoria" risuonano in mente le parole che Benedetto XVI, pronunciò in quel «luogo di orrore, di accumulo di crimini contro Dio». Là dove, disse, «si può restare solo in uno "sbigottito" silenzio, un silenzio che è un grido interiore verso Dio: perché, Signore, hai taciuto?»…Occorre invece, e ogni anno che passa di più, "ricordare". Sapere come, in quanti, su quali treni le vittime vennero portate alla morte. «Tu ci hai abbattuti in un luogo di sciacalli e ci hai avvolto di ombre tenebrose. Per te siamo messi a morte, stimati come pecore al macello», dice in una millenaria "profezia" il "Salmo 44". È il "Salmo" che il Papa Benedetto XVI citò quel giorno a Auschwitz; quasi, in quel silenzio attonito e nell’eco della domanda: «Perché hai taciuto?», trovando parole solo nella preghiera…Questo vorremmo che capissero i nostri figli… Occorre sapere, e raccontare ancora ciò che scrisse Etty Hillesum nelle sue "Lettere": dei vecchi di ottant’anni scaricati nei "campi di raccolta", di «quel ciabattare, barcollare e cadere a terra, del disperato bisogno di aiuto e delle domande infantili». Delle partenze dei treni, di notte, verso Auschwitz: «Il lamento dei neonati si gonfia, riempie tutti gli angoli e le fessure della baracca illuminata in modo spettrale, è insopportabile...». Dov’era Dio in quelle "notti"? Forse in ciascuno di quei bambini, di quelle madri. Un Dio "agnello", un Dio inseguito dai "carnefici" nella carne del suo "popolo antico". "Memoria" è ancora, per noi che non c’eravamo, sapere: e almeno un attimo di "sbigottito" silenzio, che possa farsi domanda e preghiera”.
Per questo segnaliamo un' iniziativa che ha come scopo proprio quello di "non dimenticare"
Sabato 27 gennaio alle ore 18.15 presso la parrocchia dell'Immacolata, l'Unità Pastorale di Suzzara propone una veglia di preghiera. L'invito è esteso a tutta la cittadinanza, gli operatori parrocchiali, animatori e catechisti, i ragazzi dei gruppi dalla 1 media alla 5 superiore, e a "tutti coloro che non vogliono dimenticare."