Preghiera
8/10/2022
15.30
Mantova - chiesa di San Francesco
Fra Emanuele Bisesto (36 anni) e fra Daniele Zanardo (30) sono due frati minori che dopo un periodo di qualche anno di rinnovo dei voti religiosi si preparano a dire il loro sì definitivo alla chiamata che il Signore ha rivolto loro, e che continua a rivolgere, scegliendo ogni giorno di vivere con gioia la loro vocazione di consacrati.
Emanuele è nato a Genova e Daniele a Conegliano (TV) e ciascuno ha la sua storia originale e unica fatta di doni ricevuti, di ricerca costante e anche di ribellione, accomunati però dal fatto di essersi lasciati ad un certo punto interrogare profondamente dal Vangelo. Ciascuno ha poi scoperto nel lavoro, nello studio e nel servizio al prossimo che l'annuncio della buona notizia è Parola realmente sanante e vivificante, in particolare se ci si riconosce deboli e bisognosi di ascolto.
Abbiamo chiesto loro di raccontarci alcuni punti salienti della loro storia personale.
In quali modi avete fatto chiarezza su questa scelta di vita?
Per entrambi l'incontro con san Francesco è stato decisivo, prima con il servizio in parrocchia e poi da un certo punto con i suoi Scritti e in particolare con il Testamento, dove egli realizza che ciò che ha fatto non è merito suo, ma che è stato il Signore a donargli di fare penitenza conducendolo tra i lebbrosi e di usare con essi misericordia. Con l'aiuto nel discernimento e con l'esempio di vita dei frati minori che abbiamo conosciuto nelle nostre vicinanze ci siamo in qualche modo chiesti (in cammini ed esperienze diversi per ciascuno) che il Signore ci facesse sperimentare una gioia altrettanto grande per vedere se era vero che, come scrive Francesco, ciò che è amaro si cambia in dolcezza di animo e di corpo, e... beh, eccoci qua!
Qual è il significato di quanto celebrerete nel Rito liturgico?
Per noi la celebrazione di sabato significherà un definitivo ingresso nella vocazione francescana, chiedendo la grazia di poter vivere per tutto il tempo della nostra vita "in obbedienza, senza nulla di proprio e in castità", nell'affidamento "con tutto il cuore" alla concreta fraternità di appartenenza. Di fatto termina un primo periodo di formazione iniziale e da qualche settimana siamo già stati mandati nelle nostre nuove comunità, cioè Chiampo (VI) e Monza (MB); tuttavia il cammino non finisce ma anzi riparte! Ci sarà sempre bisogno di lasciarsi rinnovare perché, come professeremo, "con l’efficace azione dello Spirito Santo" possiamo "tendere costantemente alla perfetta carità nel servizio di Dio, della Chiesa e degli uomini".
Qual è l’emozione prevalente in questi giorni?
È stato bello per noi due preparare assieme questa celebrazione in un clima di grande fiducia reciproca, e abbiamo potuto contare su un enorme aiuto da parte dei nostri frati di Mantova e delle persone che ci conoscono per organizzare quanto serve per una grande festa di lode e di ringraziamento al Signore per tutto il bene che opera! C'è ovviamente una forte emozione e trepidazione, ma soprattutto un desiderio di rivedere parenti, amici e conoscenti e condividere la gioia che sentiamo nel cuore e che riceviamo come dono gratuito da condividere. San Francesco non avrebbe timore a rivolgersi a noi e a tutti con queste parole, che ancora risuonano dopo ben otto secoli dai suoi Scritti: “Nulla, dunque, di voi trattenete per voi, affinché tutti e per intero vi accolga Colui che tutto a voi si offre”.
Nella foto, fra Emanuele è il secondo da sinistra nella fila in alto; fra Daniele è il primo da sinistra nella fila in basso.