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26/11/2018
21.00
Mantova - Centro Pastorale - Aula Magna
Un'occasione da non perdere quella di lunedì 26 novembre: alle ore 21.00 presso l'Aula Magna del Seminario Vescovile si parlerà di evangelizzazione con l'Arcivescovo di Nagasaki, Monsignor Takami, a Mantova insieme ad un gruppo di pellegrini sulle orme del beato Giuliano Nakaura, di cui ricorre il 450° anniversario della nascita. A intervistare monsignor Takami sarà don Giovanni Telò, direttore del settimanale diocesano "La Cittadella". All'incontro, aperto tutti e a ingresso libero, parteciperà anche il vescovo Marco Busca.
Nagasaki, situata sulla costa sud-occidentale dell'isola di Kyūshū, è la diocesi più grande del Giappone, con i suoi 70 mila fedeli. Alla sua guida è attualmente l'Arcivescovo Joseph Mitsuaki Takami, nato nel 1946 a Nagasaki da una famiglia di cristiani nascosti e ordinato arcivescovo nel 2003 da Giovanni Paolo II. Una voce privilegiata, la sua, per parlarci di evangelizzazione, perché il cristianesimo in Giappone ha vissuto a lungo nascosto, vittima di dure persecuzioni culminate nel 1597 con la condanna a morte per crocifissione di 26 fedeli. Solo nel 1871 venne introdotta la libertà di culto. Oggi i cattolici in Giappone sono lo 0,3% della popolazione, e questa percentuale è stabile da almeno dieci anni.
Per questo Monsignor Takami parla del suo paese come di una terra di missione. «La sfida più grande è che non abbiamo nuovi battezzati né conversioni tra gli adulti. Ogni anno abbiamo solo 50-60 battesimi tra gli adulti a Nagasaki. A Tokyo al massimo si arriva a mille convertiti. Ma se i fedeli non ci ascoltano significa che siamo noi che non ci sappiamo far ascoltare. Forse è perché abbiamo vissuto nascosti per 150 anni, e sappiamo comunicare poco» dichiarava nel 2016 in un'intervista rilasciata a Famiglia Cristiana.
L'Arcivescovo Takami e i pellegrini che sono con lui stanno ripercorrendo il percorso che nel 1585 il beato Giuliano Nakaura intraprese con altri tre giovani patrizi, con meta Roma. Un pellegrinaggio singolare e particolarmente complesso per quel tempo, al termine del quale il beato Giuliano decise di farsi sacerdote della Compagnia di Gesù. Per quarant'anni si dedicò all'evangelizzazione, e fu martirizzato a Nagasaki il 21 ottobre 1633, appeso a testa in giù con il capo in una buca piena di letame. Fu poi beatificato insieme ad altri 187 martri giapponesi il 23 novembre 2008.
In occasione del pellegrinaggio a Roma, Giuliano Nakaura fece tappa anche a Mantova, dove soggiornò il13 luglio 1585 su invito del duca Guglielmo Gonzaga.