Arte e cultura
13/01-4/02/2024
Mantova - Museo diocesano
La mostra è costituita da più di 50 opere: grandi quadri, oli di media dimensione e piccoli lavori su carta intelata, per lo più acquerelli o chine.
Il repertorio di Rognoni è tutto dispiegato dalla caricatura al sogno ad occhi aperti. Si potrebbe dire che Rognoni con la sua opera ci racconta l’altra faccia del boom economico: i volti dolenti dei diseredati mescolati ai ritratti arcigni degli uomini del potere, le donne del desiderio e della vanità a fianco di uomini pomposi e ridicoli. Nel complesso un’umanità pulsante di desideri non sempre corrisposti nella grande griglia della città che tutto mescola e confonde.
Sono quadri attrattivi per il colore e da interpretare per le figure che compaiono qua e là. Talvolta accennate, altre volte quasi in filigrana nel paesaggio, occupano la scena quasi fossero attori navigati, svelando però fragilità e timidezze in un contesto più sognato che reale, composto da case improbabili e vicoli che svoltano all’improvviso, luoghi e spazi complici e partecipi dei destini umani.
A cura di Alberto Bernardelli
Dal 13 gennaio al 4 febbraio 2024, Sala Colonne del Museo Diocesano Francesco Gonzaga
Orari di apertura mostra: venerdì, sabato e domenica 10,00-12,30 15,30-19,00 o su appuntamento al 328 5727 480
Inaugurazione sabato 13 gennaio ore 17.30