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2/02/2023
15.30
Mantova - centro pastorale
Il 2 febbraio è il giorno scelto da papa Giovanni Paolo II per ricordare a tutti il dono della vita consacrata, che Dio fa alla sua Chiesa.
Ma chi parla più di Vita Consacrata? Esiste ancora? O sta morendo con gli ultimi suoi preistorici rappresentanti?
“I doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili” scrive san Paolo ai Romani (Rm 11,29). Ma se rimaniamo “irrevocabili”, per chi? O meglio: con chi?
Per tutti e con tutti, come ha fatto Gesù, compagni di viaggio verso una Terra che ci è stata promessa e che ci attende.
Ma a che pro?
Ripresentare la vita di Cristo, essere il suo prolungamento nella storia, mostrare la sua umanità bella, nella nostra umanità fragile e limitata.
E come vivere?
Non nell’iperuranio o in un mondo parallelo come il metaverso per sfuggire alla situazione frustrante e di basso profilo del mondo reale, ma nella concretezza di quello che siamo, del fratello che incontriamo e non ci siamo scelti, delle relazioni che ci riempiono di gioia e ci feriscono, della storia che stiamo costruendo e che riceviamo…
Rimaniamo per ricordare a tutti che abbiamo Dio per Padre e noi siamo tutti fratelli. Rimaniamo per ricordare che senza questo padre comune la fraternità diventa retorica o una pericolosa ideologia; senza questo “terzo”, che ci fa da garante, non riusciamo a gestire i nostri conflitti.
La Vita Consacrata è data al mondo, anche in questo terzo millennio, per traghettare l’umanità di tutti i tempi e luoghi verso la casa del Padre, camminando al suo passo, indicando e lasciandosi indicare la meta, sostenendo e lasciandosi sostenere, diventando occasione per costruire insieme la fraternità a cui Dio Padre ci chiama fin dall’eternità.
(sr. Lidia Panetta ssf)
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Appuntamenti nella nostra diocesi:
Giovedì 2 febbraio
"Discernimento e lotta spirituale"
Incontro con fra Luca Bianchi, preside dell'Istituto di Spiritualità della Pontificia Università Antonianum - Roma
Al centro pastorale diocesano, ore 15.30
Alle ore 18 in Duomo:
solenne concelebrazione eucaristica, presieduta dal vicario generale don Libero Zilia