Preghiera
21/01/2024
17.00
Mantova - Cattedrale
Era il 5 luglio 2022 quando la CEI emanava la Nota ad experimentum, valida per i prossimi tre anni, «per orientare la prassi concreta delle Chiese di rito latino che sono in Italia sui ministeri istituiti del Lettore, dell’Accolito, del Catechista». Da quella nota, che raccoglieva l’indicazione del papa Francesco data alla Chiesa universale, partiva anche un processo di discernimento nella nostra diocesi, che ha coinvolto da subito quattro comunità parrocchiali con altrettante persone che hanno accolto l’invito dei loro parroci. Si tratta di Maria Cristina Tarchini della parrocchia di san Barnaba, sposata, mamma e avvocata; Luca Cecchin della parrocchia di Castellucchio, sposato e padre di due figli, impiegato nella logistica; Marco Faroni della parrocchia di Sailetto, sposato e padre di tre figli, vice presidente provinciale delle ACLI; Paolo Rossi della parrocchia di Sermide, celibe e tecnico sanitario di radiologia presso l’ospedale di Legnago. Per la prima si tratterà di ricevere il ministero della lettrice, per gli altri tre quello del catechista.
Saranno quindi queste quattro persone che domenica 21 gennaio alle 17.00 in cattedrale, all’interno di una liturgia della Parola, verranno ufficialmente incaricate dal vescovo Marco Busca di svolgere questo servizio nelle loro unità pastorali di appartenenza, per la durata di tre anni.
Ci sembra necessario precisare però che, almeno per il contesto italiano, le figure - sebbene non istituite - di questi servizi, sono praticate e conosciute ormai da moltissimo tempo, e che questo non aiuta immediatamente a cogliere i tratti di novità che la loro istituzione prevede. Infatti le indicazioni contenute nei documenti del Magistero aprono tali ministeri alle loro massime potenzialità, ricollocandoli dentro una rinnovata scoperta delle possibilità che il battesimo apre ad ogni credente.
Nei documenti si legge infatti che il ministro lettore non sarà isolato alla proclamazione della Parola nell’assemblea domenicale, ma sarà chiamato a svolgere con competenza il servizio anche nelle diverse forme di celebrazione della Parola e della liturgia delle ore, animare la lectio divina e altri momenti di preghiera sui testi biblici. Svolgerà pertanto il servizio di accompagnare i fedeli all’incontro con la Parola di Dio, per tutti e tutte esperienza imprescindibile della vita cristiana.
Quanto al catechista, cura l’iniziazione cristiana di bambini e adulti, proseguendo il proprio servizio di accompagnamento anche verso coloro che hanno già ricevuto i sacramenti. Si immagina questa figura anche come coordinatrice di quanti nella comunità sono più coinvolti nell’annuncio della fede e nel suo approfondimento nel corso della vita. La Cei ha inoltre stabilito che, «secondo il prudente apprezzamento del vescovo, il catechista può anche essere, sotto la moderazione del parroco, un referente di piccole comunità (senza la presenza stabile del presbitero) e può guidare, in mancanza di diaconi e in collaborazione con Lettori e Accoliti istituiti, le celebrazioni domenicali in assenza del presbitero e in attesa dell’Eucaristia».
Il ministro istituito come lettore, accolito o catechista, rivestirà perciò un ruolo significativo all'interno delle comunità, poiché sarà presente e attivo nel camminarvi in mezzo, affiancandosi al cammino della comunità nel vivere il Vangelo nel contesto specifico.
Anche in questi passaggi papa Francesco sollecita la Chiesa intera a dare forma sempre più viva e reale a una comunità cristiana tutta ministeriale, e a superare un certo clericalismo ancora molto presente, perché sia possibile costruire una Chiesa che valorizza la ricchezza dei doni di ciascuno e dei servizi svolti per il bene di tutti, ritrovando il gusto e la gioia di annunciare il Vangelo in un contesto sempre più secolarizzato.