8xmille
Il Covid-19 ha colpito duramente la Lombardia. Migliaia di famiglie sono state provate da sofferenze e lutti. Tante comunità hanno perso i propri sacerdoti. La Chiesa ha potuto reggere l’urto della crisi e aiutare chi ne ha subito le conseguenze peggiori grazie ai cittadini che nella dichiarazione dei redditi hanno scelto di destinarle l’8 per mille dei propri contributi fiscali.
Nel 2020 alle 10 diocesi della Lombardia sono arrivati, grazie all’8 per mille, 85 milioni di euro, utilizzati per opere di culto e pastorale, carità, sostentamento del clero, edilizia di culto e beni culturali.
Sempre nel 2020, la Conferenza episcopale italiana ha destinato alla Lombardia ulteriori 16 milioni di euro, sempre tratti dai fondi dell’8 per mille, per la sola emergenza Coronavirus. Tali risorse sono state utilizzate per aiutare le famiglie in difficoltà, rifornire di materiale sanitario ospedali e strutture sanitarie, aiutare comunità in cui erano presenti situazioni di forte fragilità.
Anche la nostra diocesi ha beneficiato di numerose risorse derivate dall'8xmille, impiegate per tanti progetti nei vari settori indicati. Sul sito nazionale dedicato all'8xmille alla Chiesa cattolica è possibile consultare la mappa che riporta tutti i progetti finanziati negli ultimi anni.
Proprio a motivo dei bisogni crescenti determinati dalla crisi che ancora continua ad aggredire i più deboli, i vescovi lombardi invitano i fedeli a continuare a contribuire al “flusso di bene” attivato dall’8 per mille alla Chiesa cattolica, con sempre maggiore consapevolezza: «Insieme con il grazie, chiediamo un vostro aiuto e una maggiore assunzione di impegno» verso una scelta che non è solo «una questione economica, ma un evidente e incisivo atto di comunione ecclesiale».
Scegliere a chi destinare l’8 per mille è un gesto semplice, ma è anche un esercizio di libertà e un atto con cui si dichiara la propria appartenenza e condivisione a una storia comune volta al bene e alla promozione della persona.