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Lettera di indizione

Il vescovo inizia la visita pastorale

Comincerà dall'unità pastorale di Bagnolo san Vito la prossima settimana

Redazione
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Cari fratelli e sorelle,

vi scrivo per comunicarvi l’inizio ufficiale della mia Visita Pastorale alla nostra amata diocesi di Mantova, che partirà domani, lunedì 14 febbraio, dall’Unità Pastorale di Bagnolo San Vito.




La Visita rappresenta un evento significativo per la vita di una comunità ecclesiale, ma non può essere considerata un avvenimento isolato e straordinario. Essa si inserisce nel cammino sinodale che stiamo compiendo in comunione con la chiesa italiana e universale. Un percorso che, nella nostra Diocesi, ci ha portato a investire in modo particolare sull’esperienza delle Unità Pastorali, non come soluzione “a portata di mano” per ogni problema, ma quali palestre in cui esercitare in concreto la sinodalità. Un cammino unitario tra comunità vicine e “sorelle”, che ci aiuta a superare i particolarismi, condividendo risorse, carismi, servizi e progetti per dare nuovo impulso alla missione. In questa prospettiva, la Visita Pastorale non può riguardare esclusivamente il Vescovo e le comunità che, di volta in volta, lo incontreranno. Essa è (e sarà) un evento di Chiesa, da accogliere insieme, seguendone le tappe sul territorio, interessandoci a quanto stanno vivendo le altre comunità, anche attraverso il servizio dei media diocesani. Siamo chiamati ad accompagnare con la preghiera, non solo il Vescovo, ma tutte le parrocchie e le Unità Pastorali della Diocesi, affinché sia il Signore stesso a visitarle, rafforzandole nella fede, rianimando i cuori infiacchiti e riannodando legami di comunione.




Nel mio cammino verrò a visitare coloro che partecipano abitualmente e con assiduità alla vita della comunità cristiana. La celebrazione dell’Eucaristia ci confermerà nel dono della vita nuova, che ci stringe in una fraternità di discepoli desiderosi di far conoscere Gesù e il suo Vangelo agli altri, in special modo a chi si trova in situazioni di fragilità. Ma ci saranno occasioni di incontro, ascolto e dialogo anche con quanti si sentono delusi o marginalizzati e, pur non trovandosi più a proprio agio nella comunità, coltivano frammenti di interesse per un ambiente a cui si sentono ancora legati. Inoltre, esprimerò insieme a voi alcuni gesti simbolici di fratellanza, per avvicinare la comunità cristiana alla vita della gente che abita lo stesso territorio e gli stessi ambienti nel lavoro, nella scuola, nel tempo libero e nella cittadinanza. Come cristiani siamo desiderosi di camminare insieme a tutti i fratelli e le sorelle, di diverse fedi e culture, condividendo e apprezzando reciprocamente i doni di fede e di umanità.  




Sono consapevole che la Visita richiederà l’impegno e la generosità da parte di tante persone, in una situazione resa ancora più problematica dal persistere della pandemia. Per questo, non vogliamo focalizzare l’attenzione su “quello che riusciremo a fare”, ma desideriamo vivere questa esperienza anzitutto come una grazia che riceviamo dal Signore, con animo semplice, fiduciosi nella potenza rinnovatrice del suo Spirito. In questo cammino sarò accompagnato anche dai responsabili del Centro Pastorale e degli uffici amministrativi della Curia, non per esercitare una funzione ispettiva o di controllo, ma come espressione di un servizio diocesano sempre più “in uscita” e in accompagnamento ai cammini delle comunità.




La Beata Vergine Maria, a cui ci legano i santuari diocesani delle Grazie e della Comuna, e i nostri santi patroni Anselmo, Luigi Gonzaga e Pio X intercedano per noi e ci aiutino a vivere questo momento di grazia.
Vi saluto e vi benedico con affetto, sicuro delle vostre preghiere 
 


+ Marco vescovo

Diocesi di Mantova
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