13ª Giornata del creato
Basta prendere in considerazione ciò che accade nel nostro territorio locale per renderci conto delle rapide e sensibili trasformazioni climatiche in atto, che impongono a tutti una profonda riflessione. Nella stagione estiva, per esempio, sempre più spesso si verificano nel Mantovano lunghi periodi di forte afa e siccità, con un caldo torrido che ogni anno supera le medie stagionali registrate in precedenza. A interrompere l’emergenza arrivano poi temporali e piogge che talvolta causano nubifragi o alluvioni con effetti sensibili su case, aziende e terreni coltivati. L’ondata di maltempo registrata a metà luglio nella parte superiore della provincia, ad esempio, secondo stime della Coldiretti ha provocato danni per diversi milioni di euro.
Appare dunque necessario e urgente riflettere sui cambiamenti del clima, per proteggere l’ambiente naturale in cui viviamo. L’occasione è la tredicesima Giornata nazionale per la custodia del creato, che si celebra il 1º settembre. Il tema scelto dai vescovi per l’edizione di quest’anno è “Coltivare l’alleanza con la terra”: «Sempre più spesso – si legge nel messaggio – la nostra terra è devastata da fenomeni atmosferici di portata largamente superiore a ciò che eravamo abituati a considerare normale».
L’invito è a riflettere soprattutto sui fenomeni di inquinamento e di sfruttamento delle risorse ambientali disponibili nel pianeta, che talvolta provocano «un senso di impotenza e di disperazione, come fossimo di fronte ad un degrado inevitabile della nostra terra». Proprio per questo motivo, è fondamentale impegnarsi per prevenire tali situazioni di forte degrado: i cristiani sono chiamati a promuovere «nuovi stili di vita e di consumo responsabile, così come a scelte lungimiranti da parte delle comunità». Il principio, precisano i vescovi nel messaggio per la Giornata del creato, è il bene comune «inteso in prospettiva ampia, a includere le generazioni future e tutte le creature».
Come avviene in tante diocesi italiane, anche a Mantova è prevista un’iniziativa per riflettere su questi temi: sabato 29 settembre alle 21, nell’aula magna del Seminario vescovile, si terrà lo spettacolo “Viviamo insieme alla terra, rispettandola”. A curarlo è Michele Dotti, educatore, formatore e scrittore di Faenza (Ravenna), impegnato da vent’anni in Africa come volontario attraverso vari progetti benefici. Lo spettacolo è una riflessione ironica sul cambiamento, sulle emozioni e sull’educazione, elementi essenziali per imparare a vivere in pace con la terra. Con ironia, Dotti propone un viaggio che tocca i princìpi fondamentali alla base della vita in natura: ciclicità, diversità, cooperazione e interdipendenza, in parallelo alla storia e alla natura umana.
La serata, a ingresso libero, è organizzata dal Centro diocesano per la pastorale sociale e del lavoro e dalla Caritas, in collaborazione con Acli, Agesci e Azione cattolica.